Idee e proposte per elezioni comunali 2010
Nel 2005 sono stato eletto consigliere alla Municipalità di Mestre−Carpenedo con i Verdi−Città Nuova. Assunto questo incarico, ho cercato di fare del mio meglio con i risultati che puoi vedere girovando su questo sito.
Oggi vorrei proseguire il mio impegno a favore della città candidandomi alle elezioni del 28 e 29 Marzo per il ruolo di consigliere comunale a Venezia e perciò chiedo la tua fiducia. Non voglio tuttavia vendere un prodotto "a scatola chiusa" e quindi ti elenco alcuni dei temi più importanti su cui ho già lavorato e su cui mi impegnerò con maggior forza in futuro:
Oggi vorrei proseguire il mio impegno a favore della città candidandomi alle elezioni del 28 e 29 Marzo per il ruolo di consigliere comunale a Venezia e perciò chiedo la tua fiducia. Non voglio tuttavia vendere un prodotto "a scatola chiusa" e quindi ti elenco alcuni dei temi più importanti su cui ho già lavorato e su cui mi impegnerò con maggior forza in futuro:
- zone 30 a tutela di pedoni e ciclisti: Piraghetto, viale San Marco, Altobello e Bissuola (quest'ultima, proposta dal sottoscritto nel 2006, è già finanziata e attualmente in fase di progettazione a partire dal pericoloso imbuto di via Servi di Maria);
- lotta all'inutile cementificazione di nuovi terreni agricoli ed agli speculatori edilizi: interrogazioni sui casi delle villette in via del Tinto e del distributore di carburanti a ridosso del bosco di Carpenedo − raccolta firme per l'Osservazione al devastante progetto del Quadrante di Tessera − protesta e relativa controproposta verso l'affitto/acquisto sbagliato dell'ex Carbonifera da parte del Comune;
- "cura da cavallo" per rilanciare il commercio in città:riduzione delle aperture domenicali − centro commerciale "naturale" in città con arredo urbano di qualità, grandi parcheggi, minibus gratuito a chiamata, risciò a pedali, fioriere lungo i porticati − pubblicità gratuita, per sei mesi, per i negozi situati lungo il tracciato del tram − blocco di 5 anni delle autorizzazioni per medie e grandi strutture di vendita − biglietti speciali ACTV "famiglia" e "weekend";
- trasparenza della classe politica:proposta (primo e unico a Venezia, con il prezioso aiuto dei Radicali) l'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati (per conoscere chi sono, cosa fanno, quanto guadagnano);
- riduzione delle cubature previste nel PAT(nuovo PRG) vista la saturazione del mercato immobiliare nei vari settori e l'indice demografico reale (anziché quello "desiderato" dalla lobby degli immobiliaristi) − bocciatura, su mia proposta, di un progetto in area Porto di Cavergnago da 600 nuovi abitanti (più teorici che pratici) per motivi di rischio idraulico;
- misure serie e sostenibili per fronteggiare il rischio degli allagamenti in terraferma: proposte in sede di parere sul PAT e, data la miopia di molti politici, anche con lettera a Sindaco e Commissario Straordinario le seguenti "buone pratiche" da inserire nel Regolamento Edilizio: riciclo dell'acqua piovana e tetti−giardino in tutti i nuovi edifici o soggetti a ristrutturazione straordinaria (acqua che non finisce nelle tubature con risparmi economici per chi ci abita), divieto di impermeabilizzazione degli scoperti pubblici e privati (acqua che permea nel terreno compiendo il suo ciclo naturale senza impoverimento delle falde sotterranee come invece accade con le misure di tipo esclusivamente idraulico);
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strutture per gli sport "orfani":
skate−park e palestra da roccia;
- turismo a Mestre:invogliare i turisti pernottanti in terraferma (circa due milioni l'anno) a visitare Mestre e la terraferma per almeno mezza giornata (cinema, eventi culturali ad hoc, teatri, shopping, mostre al Candiani, relax e cicloturismo nei parchi urbani/Bosco/Forti);
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la sublagunare non serve a un tubo.
Tralasciando l'impatto ambientale dell'opera ed i costi di gestione parzialmente a carico di ACTV, perché mai si dovrebbe cancellare l'unicità di Venezia realizzando una forma di trasporto come la metropolitana che priverebbe di fatto turisti e veneziani dello splendido paesaggio esistente?
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urbanistica intelligente e green economy:
inserita nuova norma nel regolamento edilizio per l'installazione di pannelli solari anche nelle aree definite come "centro storico" − riqualificazioni energetiche di edifici pubblici e privati (anche con abbattimento e ricostruzione) mediante fondi europei ad incentivo; concorso di idee obbligatorio per la scelta dei progettisti di opere pubbliche (in sostituzione dei "soliti noti" che hanno ormai il monopolio in città) − proposte a Sindaco e Commissario Straordinario misure serie e sostenibili per fronteggiare il rischio allagamenti in terraferma (ad es. il riciclo dell'acqua piovana) − sconto sugli oneri di urbanizzazione nel caso di progettisti under 40;
- più residenti e meno turisti "mordi e fuggi":stop ai cambi d'uso (residenziale in alberghiero) − maggiori controlli sui Bed & Breakfast − seria analisi di fattibilità del "numero chiuso" − legge speciale ad hoc per fognature e pulizia canali (soldi ora deviati tutti sul MOSE);
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muoversi su due ruote:
interrogazione sulla pista ciclabile malandata di viale Ancona e sulla rimozione forzata di bici in stazione − proposta di finanziamento di bypass ciclabili al tracciato del tram (via Rielta ed un ponte sull'Osellino tra le vie Zanotto e Giusti al posto della strettissima via Colombo) − petizione pubblica per cambiare l'ordinanza di divieto di transito nelle zone del centro e contemporanea realizzazione della centralissima pista di via Fapanni − proposto nel 2005 il servizio di Bike Sharing − ciclofficina in centro città (punto di socializzazione per ciclisti con parcheggio e riparazione self service) − pista "ciclolagunabile" Mestre−Venezia − raddoppio del Biciplan (dai 100 chilometri attuali a 200);
- declassamento della tangenziale a strada urbana di competenza comunale (per regolamentazione del traffico pesante) e sua mitigazione ambientale.
